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Acqua e Materia

Acqua e materia

Opere di Monica Gorini

11-20 agosto 2018

Sala della Gran Guardia, Portoferraio. Isola d’Elba

Installazione di Lorenzo Gorini

 

L’intento della mostra di Monica Gorini è quello di celebrare la bellezza della natura e richiamare l’attenzione sui valori dell’ambiente. L’amore e il rispetto per il mondo naturale hanno radici antiche. È ipotizzabile l’educazione a comportamenti responsabili individuali e collettivi di conservazione?

In un’epoca in cui l’informazione è a portata di tutti, il “regno delle meraviglie”, la grande Natura, a cui gli artisti hanno guardato con attenzione sino all’Impressionismo, non può essere messo a rischio. Si può sviluppare una consapevolezza legata alla tutela e alla cura? Noi siamo Natura, ricorda il poeta Walt Whitman in Foglie d’erba, “incastrati nella terra siamo rocce, siamo mari che si mescolano…”.

 

E allora Acqua. Marina e anche dei fiumi, e dei laghi. Acqua come elemento inesauribile, testimonianza di trasformazioni continue, in perenne spostamento.

E Materia: sassi, rocce, sabbia sono gli elementi che l’artista inserisce nelle proprie opere. “Elementi che portano con sé oltre alla dimensione fisica dell’essere anche quella emotiva nei luoghi con cui hanno interagito”.I fiumi raccontano storie speciali per chi ha orecchie pronte ad ascoltare”, conferma Hermann Hesse. È riuscita l’artista nel difficile compito di tramandare memorie private e collettive?

L’idea dello stupore e della meraviglia legata all’acqua fa parte integrante della poetica di Monica Gorini. Avrà creato visioni di bellezza “senza fine”? Se così non fosse rimarrà sempre il mare a parlare … con le sue storie che ha ancora da raccontarci…

 

Le opere

La mostra di Monica Gorini si compone di opere pittoriche anche di grandi dimensioni e di una serie di opere in legno realizzate dal padre Lorenzo, scultore.

Monica è profondamente legata all’isola d’Elba. Nell’installazione intitolata il “Mare dell’isola d’Elba” la pittrice esegue un’opera che è un ritratto contemporaneo del mare. Le otto tele sono un tributo alla bellezza del “Le Grand Bleu”, il Mare Mediterraneo dell’isola, dipinto nelle sue sfumature indimenticabili e nella sua trasparenza unica. Le tonalità, dal blu intenso all’azzurro, dal turchese alle delicate gradazioni del verde smeraldino sono affiancate al bianco delle onde che si frangono sugli scogli o sulle morbide spiagge dell’isola.

Se è vero che “solo la bellezza salverà il mondo “, come citava Dostoevskij, è anche vero che spetterà all’uomo salvare la bellezza del mare. Al di là della retorica, l’artista vuole sollecitare una sensibilizzazione sul tema dell’ambiente. Concetti come la salvaguardia e la valorizzazione del mare, la protezione del suo habitat, lo sviluppo di comportamenti responsabili, soprattutto in rapporto alle nuove generazioni, sono solo alcune delle tematiche su cui questa installazione vuole portare attenzione.

Le due grandi tele “New flags” potrebbero essere drappi simbolici per un movimento di persone impegnate a condividerei valori ed esperienze connesse alla cultura del mare. Quante imbarcazioni hanno solcato il “Mare Nostrum”? Il Mediterraneo è sempre stato un grande luogo di miti del viaggio. Ce lo ricordano personaggi leggendari come Enea e Ulisse, Eracle e Giasone che con le loro avventure hanno raccontato la storia dell’uomo in mare.

Monica Gorini non sa rinunciare all’aspetto provocatorio: “Le nuove bandiere” potrebbero diventare i gonfaloni della disponibilità, tutta italiana, ad accogliere i migranti. Come possiamo dimenticare il viaggio degli emigranti italiani verso le Americhe all’inizio del secolo scorso?”.

 

Oltre all’Acqua c’è anche la Materia

Quando la Materia non è connessa al mare, è in stretta relazione con la montagna, l’altra fonte di ispirazione della pittrice. Nelle tele adagiate sulla spiaggia o sul terreno muschioso dei boschi, vengono inseriti elementi naturali come la sabbia, piccoli frammenti di scogli o schegge di rocce trascinate dai torrenti. Lo sforzo meticoloso di inserimento degli elementi naturali viene compensato da una gestualità veloce e liberatoria collegata alla stesura del colore. Le opere di Monica Gorini testimoniano un “fare” artistico spontaneo con cui l’artista prende possesso della tela. Pennellate decise vengono esaltate dal linguaggio del corpo, il colore è spremuto direttamente dal tubetto o steso con le mani, a volte sgocciolato con movimenti ritmici che assomigliano a una danza. Certo possiamo immaginarla dipingere nel silenzio dei boschi o completamente avvolta dai profumi della macchia mediterranea… ginestra, mirto, elicriso, gelsomino, cisto. Tutto prende forma a partire dalla natura stessa. E la Forza è connessa al colore rosso, puro, che emerge dal bianco abbagliante.

 

Cigni sul lago

La mostra trova un ideale completamento con l’istallazione dello scultore Lorenzo Gorini, il padre di Monica.

I “Cigni sul lago” sono opere realizzate con legni trovati sul lago d’Orta, lungo gli argini dei torrenti, o con i resti di piante abbattute dagli eventi atmosferici. Lo scultore ha limitato al minimo il suo intervento, con l’intento di valorizzare il lavoro paziente e raffinato della pioggia e del vento che modellano e plasmano. Il merito dell’artista è nello sguardo, nel riuscire a vedere forme e suggestioni in “semplici pezzi di legno”. È nell’essere colui che raccoglie ciò che la Natura crea.

Water and substances

Works by Monica Gorini

11–20 August 2018

Sala della Gran Guardia, Portoferraio, Elba island

Extraordinary installation by Lorenzo Gorini

 

The aim of the exhibition by Monica Gorini is to celebrate the beauty of nature and draw attention to the values ​​of the environment. Love and respect for the natural world have ancient roots. Is the education about responsible, individual and corporate, preservation behaviors conceivable?
In a time when information is available to everyone, the “kingdom of wonders”, the great Nature, to which the artists have carefully looked up to Impressionism, cannot be put at risk. May awareness of protection and care be really developed? “We are Nature,” recalls the poet Walt Whitman in Leaves of grass, “embedded in the earth we are rocks, we are seas that mix …”.

Then Water, Sea water and rivers and lakes water. Water as the inexhaustible element, witness of the continuous transformation, constantly flowing.
And Substances: stones, rocks, sand are the elements that the artist inserts into his works. Elements that bring with them the physical dimension of being and even the emotional dimension of the places they interacted with. “Rivers tell special stories for those who have ears ready to listen,” wrote Hermann Hesse. Did the artist succeed in the difficult task of passing on private and collective memories?

The idea of ​​wonder tied to the water is an integral part of Monica Gorini’s poetics. Will she have created visions of “endless” beauty? If not, the sea will always remain to talk its stories, wave by wave.

 

The works

The exhibition consists of large pictorial works by Monica Gorini and a series of wooden sculptures by his father Lorenzo.
Monica is deeply connected to the island of Elba. In the installation entitled the “Sea of the Island of Elba”, the painter performs a work that is a contemporary portrait of the sea. The eight paintings are a tribute to the beauty of “Le Grand Bleu”, the Mediterranean Sea of ​​the island, painted in its unforgettable shades and its unique transparencies. The shades, from deep blue to blue, from turquoise to delicate shades of emerald green are aside the white waves breaking on the rocks or on the soft beaches of the island.
If it is true that “Only the beauty will save the world”, as Dostoevsky said; it is also true that it is up to the Man to save the beauty of the sea. Beyond the rhetoric, the artist wants to sensitize people on the theme of the environment. Concepts such as the safeguard and enhancement of the sea, the preservation of its habitat, the development of responsible behavior, especially in relation to the new generations, are just some of the issues on which this installation wants to bring the attention.
The two large canvases “New flags” could be symbolic drapes for a movement of people committed to sharing values ​​and experiences related to the culture of the sea. How many boats have the “Mare Nostrum” crossed?

The Mediterranean has always been a great place for myths of travels.

Legendary heroes such as Aeneas and Ulysses, Heracles and Jason, who with their adventures, started to tell us the story of man at sea, remind us.
Monica cannot renounce the provocative aspect too: “The new flags” could become the banners of the availability, deeply Italian, to welcome migrants.

How can we forget the journey of Italian emigrants to the Americas at the beginning of last century?

 

In addition to Water there are Substances.
When Substances are not connected to the sea, are closely related to the mountains, the other source of inspiration. In the paintings laid on the beach or on the mossy terrain of the woods, natural elements such as sand and small fragments of rocks, dragged by the streams, are inserted. The effort of inserting the natural elements is compensated by a quick and liberating gestuality in the drafting of the color on the canvas.

The works of Monica Gorini witness a spontaneous artistic “making” with which the artist takes possession of the canvas. Decisive brushstrokes are enhanced by the body language; the color is squeezed directly from the tube or spread with the hands, sometimes drained with rhythmic movements that resemble a dance. I can easily image her painting in the silence of the woods on the mountains or surrounded by the scents of the Mediterranean scrub … broom, myrtle, elicriso, jasmine, cistus. Everything takes shape starting from nature itself.

And the Force is represented by the pure red color that emerges from the dazzling white.

 

Swans on the lake
The exhibition finds the ideal completion with the installation of Lorenzo Gorini, Monica’s father.
“Swans on the lake” are works made with woods found on Lake Orta, along the banks of the streams or with the remains of plants knocked down by atmospheric events. The sculptor has limited his intervention to a minimum, with the intent of enhancing the patient and fine work of rain and wind that model and shape the wood. The merit of the artist is the look: being able to see forms and suggestions in simple pieces of wood. He just collects what Nature creates.

La Stampa, domenca 19 Agosto 2018

Verbano-Cusio-Ossola

Giornalista: Vincenzo Amato

Dal Lago d’Orta all’Isola d’Elba. E’ questo il percorso compiuto da due artisti omegnesi, Lorenzo e Monica Gorini, padre e figlia, che in questi giorni espongono le loro opere a Portoferraio, nella Sala della Gran Guardia. “Acqua e materia” il titolo della mostra con installazioni realizzate da Lorenzo Gorini che all’Isola d’Elba espone “cigni sul lago”, sculture ricavate da legni trovati sulle alture del Cusio e da lui trasformati.     “Ho limitato al minimo il mio intervento dal momento che già la natura ha plasmato questi pezzi di legno trasformandoli in opere d’arte” – dice Lorenzo Gorini – . “Io ho semplicemente cercato, con lo sguardo, di vedere forme che erano già presenti e mettere gli altri in grado di poterle vedere. Soprattutto mi è piaciuta l’idea di portare qualcosa del Cusio sull’isola d’Elba”.

La stessa cosa ha fatto la figlia Monica, docente e artista che ha voluto abbinare l’acqua, il mare e il lago, con la montagna, e che nelle sue opere si è ispirata alle leggende dei miti greci collegate però alle vicende di cronaca: i migranti, come Enea e Ulisse, Eracle e Giasone, paragonati a quanti oggi dal mare cercano rifugio e ospitalità in montagna.

La mostra dovrebbe, in autunno, essere proposta anche nel Cusio.

Acqua e Materia | Monica Gorini