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The Wrong Body

The wrong body

Boundaries in human experience

Boundaries, real or perceived, and the related concerns are emerging topics in our contemporary world . Boundaries are almost universally evident: economic, political, gender identify, race and religion.

The theme I’m working on in this Portfolio is related to the idea of boundaries in human experience.

While our gender may begin with the assignment of our sex, researches explain us that it doesn’t end there. A person’s gender is the complex interrelationship between three dimensions.

Body: our body, our experience of our own body, and how others interact with us based on our body.

Identity: our deeply held, internal sense of self as male, female, a blend of both, or neither; who we internally know ourselves to be.

Expression: how we present our gender in the world and how society, culture, community, and family perceive, interact with, and try to shape our gender. Gender expression is also related to gender roles and how society uses those roles to try to enforce conformity to current gender norms.

My portfolio talks about people that are fighting to get out of their own prisons and face personal ghosts to reach a gender identification .

In this cases boundaries define personal space where there are greatest suffering and dismay because the human being is perceived as wrong and as enclosed in a wrong body.

But the attitude toward the world , the capacity to see things not rigidly , the awareness and the ability to transform could lead us into the process of transformation. The life is an open white book that will be written and in difficulties lies opportunities.

Even in the worst conditions , in the darkest moments, let’s remain open to our ability to change . We will see the grace, the medicine for our soul .

“When she transformed into a butterfly, the caterpillars spoke not of her beauty, but of her weirdness. They wanted her to change back into what she always had been. But she had wings.”  Dean Jackson

“Boundaries in human experience” speaks to us through a process that is not just based on the likelihood of photography. The portfolio is intimate and the subjects are posing.   Monica Gorini

 

Giovanna Cristina Vivinetto was born in Syracuse in 1994. She graduated in Literature and currently lives in Rome, where she studies Modern Philology at the La Sapienza University. Minimum pain  (Interlinea, 2018) preface by Dacia Maraini, afterword by Alessandro Fo, from which the poems are drawn, is the  first text in verse in Italy to deal with the issue of transsexuality. It has appeared and reviewed in various newspapers, including Il Fatto Quotidiano, la Repubblica , Il Libraio, La Stampa, Il Messaggero, Il manifesto, Panorama, Corriere della Sera, Sicily, Read All and many others.

She is the winner of the VII edition of the Cetonaverde Poesia Giovani prize and of the 59th edition of the San Domenichino Città di Massa award.

https://www.giovannacristinavivinetto.it/ 
https://edgeofhumanity.com/2018/11/09/gender/

The wrong body

I Confini nell’esperienza umana

I confini, reali o percepiti, e le preoccupazioni correlate sono temi emergenti nel nostro mondo contemporaneo. I confini sono quasi universalmente evidenti: economici, politici, identità di genere, razza e religione.

Il tema su cui sto lavorando in questo Portfolio è legato all’idea di confini nell’esperienza umana.

Mentre il nostro genere può iniziare con l’assegnazione del nostro sesso, le ricerche ci spiegano che tutto non finisce qui. Il genere di una persona è la complessa interrelazione tra tre dimensioni.

Corpo: il nostro corpo, la nostra esperienza del nostro corpo e come gli altri interagiscono con noi in base al nostro corpo.

Identità: il nostro senso interiore di sé come maschio, femmina, una miscela di entrambi, o nessuno dei due; chi percepiamo di essere nella nostra interiorità .

Espressione: come presentiamo il nostro genere nel mondo e come la società, la cultura, la comunità e la famiglia percepiscono, interagiscono e cercano di dare forma al nostro genere. L’espressione di genere è anche legata ai ruoli di genere e al modo in cui la società utilizza tali ruoli per cercare di far rispettare la conformità alle norme di genere attuali.

Il mio portfolio parla di persone che stanno lottando per uscire dalle loro prigioni e affrontare i fantasmi personali per raggiungere un’identificazione di genere.

In questo caso i confini definiscono lo spazio personale in cui vi è la più grande sofferenza e sgomento perché l’essere umano è percepito come sbagliato e racchiuso in un corpo sbagliato.

Ma l’atteggiamento verso il mondo, la capacità di vedere le cose non rigidamente, la consapevolezza e la capacità di trasformazione potrebbero condurci nel processo di trasformazione. La vita è un libro bianco, aperto, che deve essere scritto e nelle difficoltà si trovano sempre opportunità.

Anche nelle peggiori condizioni, nei momenti più bui, restiamo aperti alla nostra capacità di cambiare. Vedremo la grazia, la medicina per la nostra anima.

“Quando si trasformò in una farfalla, i bruchi non parlarono della sua bellezza, ma della sua stranezza. Volevano che lei cambiasse in quello che era sempre stata. Ma lei aveva le ali. ” Dean Jackson

“I confini nell’esperienza umana” ci parla attraverso un processo che non si basa solo su una fotografia realistica. Il portfolio è intimo e i soggetti sono in posa.   Monica Gorini

Giovanna Cristina Vivinetto è nata a Siracusa nel 1994. Laureata in Lettere, vive attualmente a Roma, dove studia Filologia moderna alla università  La Sapienza. Dolore minimo (Interlinea, 2018), prefazione di Dacia Maraini, postfazione di Alessandro Fo,  da cui sono tratte le poesie  è il primo testo in versi in Italia ad affrontare la tematica della transessualità . E’ apparso e recensito su diverse testate giornalistiche, tra cui Il Fatto Quotidiano, la Repubblica, Il Libraio, La Stampa, Il Messaggero, Il manifesto, Panorama, Il Corriere della Sera, La Sicilia, Leggere Tutti e diverse altre.

E’ la vincitrice della VII edizione del premio Cetonaverde Poesia Giovani e della 59^ edizione del premio San Domenichino Città  di Massa.

The Wrong Body | Monica Gorini