Synthèse Visuelle: project

Con il progetto intitolato: “Synthèse visuelle. Scomporre in frame l’attimo che fugge”, ho compiuto una ricerca attualizzando il pensiero di Claude Monet e spingendolo fino al limite del concettuale. La mia ricerca si è svolta en plein air, a Giverny, dove Monet aveva creato la più grande installazione dell’arte moderna: il suo jardin d’eau,  il soggetto dei suoi quadri e presso lo storico vivaio di Latour-Marliac,  che per primo aveva creato le ninfee colorate, ordinate dal pittore. Le opere sono il risultato di un processo in cui  ho voluto “fissare il momento”, scomporre in frame l’attimo che fugge semplicemente utilizzando l’elemento cromatico e la luce. I paesaggi acquatici interpretati sono divenuti pattern rettangolari che trasfigurano gli elementi naturali in colore.  Palette: moduli rettangolari semplici, una forma essenziale, facilmente riproducibile, aggregabile, intercambiabile, come la materia dell’universo. Il contatto tra pittura e scultura, che è sempre stato elemento fondante dei miei progetti artistici, si riscopre anche in quest’ultimo lavoro sulle ninfee: le tessere infatti hanno spessore diverso, proprio per dare alla composizione un ritmo più mosso e una configurazione tridimensionale.  Scultura, pittura, opere di design… raccontano vedute che si dilatano nel pensiero dello spettatore proponendo un’idea di Natura come elemento mutevole, in continuo fluire.

Synthèse Visuelle: project | Monica Gorini