Touchsenses

“La pratica delle percezioni sensoriali ha come scopo l’affinamento delle sensazioni al fine di determinare se i colori, le forme, gli odori, i suoni, i sapori sono in equilibrio o perturbati… In realtà, questo lavoro … dei sensi… permette di rendersi conto del legame microcosmo e macrocosmo che pone l’essere umano tra il cielo e la terra.”  G.Charles

 

Touchsenses, scultura multisensoriale

Realizzata in collaborazione con l’artista Gioia Aloisi.

 

La scultura è una percorso plurisensoriale; quasi una scatola magica che sollecita l’uso creativo dei sensi e incrementa le percezioni. Touchsenses ci invita a toccare, ascoltare, annusare, soffiare, girare, spingere, far vibrare. Ci chiede di usare due mani, un dito. Con un dito si tocca e con il naso si odora dentro un buco. Con due mani si schiaccia qualcosa che sporge dalla scultura e intanto si appoggia l’occhio a un altro buco per spiare cosa c’è nascosto all’interno.

Si sperimentano le sensazioni senza preoccuparsi da dove partire o dove arrivare perché in Touchsenses non c’è un punto di partenza ne di arrivo, così come non c’è un’unica strada di esplorazione. Dentro  la scultura sono tante le strade invisibili che uniscono i buchi: esse diventano percorsi che la mente sceglie per capire le cose.

 La scultura, anche accessibile ai disabili uditivi e visivi, è già stata esposta nel 2007 al Metropolitan Museum di New York , nel corso della Conferenza Internazionale per l’arte Accessibile, organizzata da Art Beyond Sight.

Touchsenses, scultura in legno, tecnica mista, 2007
Touchsenses - Monica Gorini