About

L’ attenzione alla  materia e alla percezione sensoriale sono  costanti  che si ritrovano nella maggior parte delle mie opere. Sculture e installazioni vengono presentate per essere percepite con tutti i sensi. Sassi, sabbia, legni, elementi naturali e artificiali sono alcuni dei materiali  inglobati su superfici interne ed esterne delle opere trasformando la percezione dell’osservatore. L’esigenza della tattiità e l’attenzione alla materia si trovano anche nei dipinti. Le superfici diventano ritmate, con avvallamenti, corrugamenti, rigonfiamenti  costantemente modulati dalla luce non tanto per avere effetti plastici  ma per suggerire sensazioni sensoriali. Il lavoro svolto per anni con persone non vedenti mi ha suggerito la strada per le prime sperimentazioni.

Il mio lavoro non ha mai solo fini estetici; vorrei invece stimolare “riflessioni”  con uno stile  a volte anche intimista e chiamando spesso il pubblico ad un ” ruolo attivo.”

Lo scenario naturale, già  “opera d’arte”, e la bellezza profonda delle persone,  diventano  porte verso infiniti paesaggi interiori.

L’uomo contemporaneo va educato nella percezione di se stesso in relazione all’Universo per scoprire la fragilità che sottende l’esistenza.

Per questo le fotografie e le mie installazioni riguardano anche questioni sociali e ambientali legate al rispetto dei diritti umani e allo sviluppo di una coscienza ecologica.

La naturale propensione alla sperimentazione mi spinge a creare opere con un intreccio di più linguaggi, anche contemporanei.

 

 

 

 

The attention to matter and sensory perception are constant and can be found in most of my works. Sculptures and installations are presented to be perceived with all the senses. Stones, sand, wood, natural and artificial elements are some of the materials incorporated on the internal and external surfaces of the works, transforming the viewer’s perception. But the need for tactility and attention to matter are also found in the paintings. The surfaces become rhythmic, with depressions, corrugations, swellings constantly modulated by light not so much to have plastic effects but to suggest sensory sensations. The work done for years with blind people has suggested the way for the first experiments.

My work never has only aesthetic purposes; instead, I would like to stimulate “reflections” with a style that is sometimes even intimist and often calling the public to an “active role”.

The natural scenario, already a “work of art”, and the deep beauty of people, become doors to infinite inner landscapes.

Contemporary people must be educated in the perception of themself in relation to the Universe to discover the fragility that underlies existence.

For this reason, my photographs and installations also deal with social and environmental issues related to respect for human rights and the development of an ecological conscience.

The natural propensity for experimentation pushes me to create works with an interweaving of several languages, including contemporary ones.

 

 

 

Breve biografia

Nata a Domodossola nel 1967, vive e lavora tra Milano e il Lago d’Orta. Diplomata all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, ha sempre affiancato all’attività artistica la formazione in ambito pedagogico didattico collaborando con Università ed Enti Nazionali ed Internazionali. Dal 2006 al 2016  lavora insieme a G. Aloisi, artista formatasi a fianco di personaggi di spicco della scena artistica internazionale come Bruno Munari, Cruz Diez, Denise Rene, Fausta Squatriti e Luigi Veronesi,  da cui trae insegnamenti e competenze. La contaminazione tra diversi linguaggi artistici e la propensione alla sperimentazione sono pratiche alla base della ricerca di Monica Gorini  che per la sua produzione artistica attinge all’esperienza vissuta per molti anni con persone non vedenti. Le sue opere hanno un rimando costante al multi-sensoriale e sono accompagnate da testi poetici che compone in prima persona. Come artista visiva ha esposto in collettive a carattere nazionale e internazionale.

 

Born in Domodossola in 1967, she lives and works between Milan and Lake Orta. Graduated from the Brera Academy of Fine Arts in Milan, she has always supported her artistic activity with training in educational pedagogy, collaborating with universities and National and International Institutions. From 2006 to 2016 she worked  with G. Aloisi, an artist trained alongside leading figures on the international art scene such as Bruno Munari, Cruz Diez, Denise Rene, Fausta Squatriti and Luigi Veronesi, from whom she draws lessons and skills. The contamination between different artistic languages and the propensity to experiment are practices at the base of Monica Gorini’s research, who for her artistic production draws on the experience she lived for many years with blind people. Her works have a constant reference to the multi-sensory and are accompanied by poetic texts that she composes herself. As a visual artist she has exhibited in national and international group shows.

 

About | Monica Gorini