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The Garden Inside. Poetics of Freedom, 2024
immersive, inclusive, sensorial. Designed with the assistance of blind and visually impaired people
eco-sustainable fabrics, plant elements, sound, LED lights, fragrances
cm 650 x 470 x 314
Designed for CONNEXXION, Festival Diffuso di Arte Contemporanea curated by Livia Savorelli
CELL OF THE FORMER SANT’AGOSTINO PRISON, SAVONA
In Monica Gorini’s vision in The Garden Inside. Poetics of Freedom, the convict’s will to live and will to remain faithful to his inner self is transformed into a luxuriant garden, representing a mental regeneration of the prisoner aimed at imagining new scenarios of freedom.
Thanks to the immersive installation – designed with the assistance of blind or visually impaired people, to amplify its being an inclusive experience – the cell of the former Sant’Agostino Prison is transformed into a poetic-experiential space where moods and stimuli of sensory flows will be activated, thanks to elements of “Direct Action”.
A horizon of tactile and olfactory information triggers an interplay, perceptual and chromatic – actually monochromatic – between the virtual and the real, because the place will be traversed by barely perceptible directed lighting, enabling the user to catch a glimpse, but without revealing. The sensory color green is instrumental to the communicative function of a place-subject that will never be completely dark, yet is also constructed through the physical quality of light. The cramped and constricting space becomes a garden, fresh, moist, fragrant, in a bodily involvement and pervaded by eloquent sounds to trigger an emotional flow.
Designed to be an immersive experience, the installation welcomes, envelops and transforms by engaging the senses, stimulated in a perceptual interconnection that at times has a synesthetic quality.
Sensory interconnections end up becoming mental and emotional interconnections in a reversal of premises: darkness – guiding light, overwhelming – strength of ideas, general instability – conscious balance. The invisible laws of nature can help man to make his inner garden bloom and take care of it, to find the strength and determination to stay true to his ideals, even in completely unfavorable external conditions.
The installation, made from eco-sustainable materials, was made possible thanks to the collaboration of two important technical partners: the company Dino Zoli Textile of Forlì supplied the fabrics from which the tactile elements were made, while the olfactory dimension was curated by Christopher Dicas Haute Parfumerie.
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CELLA EX CARCERE SANT’AGOSTINO
Il giardino dentro. Poetica della libertà
Nella visione di Monica Gorini in Il giardino dentro. Poetica della libertà la voglia di vivere del carcerato e la sua volontà di mantenersi fedele alla propria interiorità si trasforma in un giardino rigoglioso, rappresentante una rigenerazione mentale del prigioniero vòlto ad immaginare nuovi scenari di libertà.
Grazie all’installazione immersiva – ideata anche con l’ausilio di persone non vedenti o ipovedenti, per amplificare il suo essere esperienza inclusiva – la cella dell’ex Carcere Sant’Agostino si trasforma in spazio poetico-esperienziale, in cui si attiveranno, grazie ad elementi di “Azione diretta”, stati d’animo e stimoli di flussi sensoriali.
Un orizzonte di informazioni tattili e olfattive innesca un gioco percettivo e cromatico, monocromatico a dire il vero, tra il virtuale e il reale, perché il luogo sarà percorso da un’illuminazione appena percepibile e direzionata, permettendo al fruitore di intravedere ma senza svelare. Il colore sensoriale verde è strumentale alla funzione comunicativa di un luogo-soggetto che non sarà mai completamente buio, ma costruito anche attraverso la qualità fisica della luce. Lo spazio angusto e costrittivo diventa un giardino, fresco, umido, profumato in un coinvolgimento corporeo e percorso da sonorità eloquenti per innescare un flusso emozionale.
Pensata per essere un’esperienza immersiva, l’installazione accoglie, avvolge, trasforma tramite l’ingaggio dei sensi, sollecitati in una interconnessione percettiva che a tratti presenta un aspetto sinestesico.
Le interconnessioni sensoriali finiscono per diventare interconnessioni mentali ed emozionali in un ribaltamento delle premesse: buio – luce guida, sopraffazione – forza delle idee, instabilità generale – equilibrio consapevole. Le leggi invisibili della natura possono aiutare l’uomo a far fiorire il suo giardino interiore e prendersene cura per trovare la forza e la determinazione di rimanere fedele ai propri ideali, anche in condizioni esterne completamente sfavorevoli.
L’installazione, realizzata utilizzando materiali eco sostenibili, è stata resa possibile grazie alla collaborazione di due importanti partner tecnici: l’azienda Dino Zoli Textile di Forlì ha fornito i tessuti con cui sono stati realizzati gli elementi tattili, mentre la dimensione olfattiva è stata curata da Christopher Dicas Haute Parfumerie.