Rayons de lumière, 2023
wood, mirrored aluminium, vinyl emulsion, softy touch paint finish, LEDs, electrical elements
130 x 200 x 20 cm
With her installation, Monica Gorini experiments with the communicative power of light in relation to the support, in this case four aluminium rods resting simply on a wall, to which neon lights are applied. The multiple interplay of reflections on the metal imprints a dreamlike tension in the gaze, which from being external and purely visual becomes internal and spiritual. Thus light acquires tone and character thanks to the metal: it becomes a vehicle not only for emotional reverberations but a veritable speculative opportunity for language.
In common thought, our eyes perceive light as white or transparent, but in reality it is composed of a continuous flow of waves with a range of colors, made partly visible when certain atmospheric conditions occur. If the sun is shining during a shower of rain or on a waterfall, the beams hit the suspended water droplets, which act as a prism, and the light reveals part of the colour spectrum contained in it, so that we see the rainbow.
Through the work Rayons de lumière Monica Gorini has worked on the visible manifestation of an element commonly considered invisible.
Each “rod” is conceived as a light beam and, as such, contains within itself the twofold nature of transparency and manifestation, “potentially”, in our eyes, of the 7 colours.
The blue LEDs inserted in one of the spokes brings to mind the concept of the sky.
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Con la sua installazione Monica Gorini sperimenta il potere comunicativo della luce in relazione al supporto, nel nostro caso quattro aste di alluminio poggiate con semplicità su di una parete, a cui sono applicati dei neon. Il molteplice gioco dei riflessi sul metallo imprime nello sguardo una tensione di sogno, che da esterna e puramente visiva diviene interna e spirituale. Sicché la luce acquista tono e carattere proprio grazie al metallo: diventa veicolo non solo di riverberi emozionali ma vera e propria occasione speculativa del linguaggio.
Nel pensiero comune i nostri occhi percepiscono la luce come bianca o come trasparente, ma in realtà è composta da un flusso continuo di onde con una gamma di colori, resa in parte visibile quando si manifestano determinate condizioni atmosferiche. Se piove con il sole oppure vicino ad una cascata, i raggi colpiscono le goccioline d’acqua sospese che funzionano da prisma, la luce svela parte dello spettro cromatico in essa contenuto, noi vediamo l’arcobaleno.
Attraverso l’opera Rayons de lumière Monica Gorini, ha lavorato sulla manifestazione visibile di un elemento comunemente considerato invisibile.
Ogni “asta” è pensata come un raggio di luce e, come tale, contiene in sé la doppia natura di trasparenza e manifestazione, “in potenza”, ai nostri occhi, dei 7 colori.
Il led blu inserito in uno dei raggi riporta al concetto di cielo.